L’ADHD (Disturbo da Deficit d’Attenzione e Iperattività) è un disturbo neuroevolutivo caratterizzato da livelli persistenti di disattenzione, impulsività e/o iperattività-impulsività non adeguati all’età, che interferiscono significativamente con il funzionamento quotidiano, scolastico o lavorativo.
La diagnosi è di tipo clinico e si basa sui criteri del DSM-5. Richiede un’attenta valutazione multidisciplinare che include: colloqui clinici con il paziente e i familiari, la somministrazione di scale di valutazione standardizzate (rivolte a genitori, insegnanti e paziente) e l’osservazione diretta, escludendo altre condizioni mediche o psicologiche che possano giustificare i sintomi.
La terapia è multimodale e integrata:
- Intervento riabilitativo/psicoeducativo: include la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), il parent training per i genitori, interventi scolastici mirati e il potenziamento cognitivo (es. training per le funzioni esecutive).
- Categoria farmacologica: i farmaci di prima scelta sono gli stimolanti (come il metilfenidato), migliorando l’attenzione e riducendo l’impulsività.
